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In esercizio l’impianto fotovoltaico a Palombara scuole

L’impianto da 85 kWp realizzato sui tetti del complesso scolastico comunale di Palombara Sabina è entrato in funzione ed eroga regolarmente. Il progetto, finanziato con i fondi del PSR della Regione Lazio, è stato fortemente voluto dal Comune di Palombara e dalla PMF, che ne ha curato il finanziamento, la progettazione e la realizzazione tecnica.

La buona notizia è che 800 mq di lastrico solare altrimenti inutilizzati, sono stati recuperati per la produzione di energia elettrica fotovoltaica. La notizia meno buona è che, per completare l’impianto ci sono voluti quattro anni, di cui tre solo per l’iter di ammissibilità al finanziamento e di apertura del cantiere. Una volta iniziati i lavori, in sei mesi l’impianto è stato completato, allacciato alla rete ed immesso in produzione.

La domanda è semplice: quante migliaia di metri quadri di tetti si possono recuperare in Italia, di edifici privati ma soprattutto pubblici, per farci sopra un impianto come quello di Palombara? Basterebbe istituire un fondo specifico nazionale per costruire piccoli impianti sui tetti. Inoltre, se tagliamo i tempi superflui, riusciamo a metterci cinque mesi anziché cinque anni? Secondo noi di PMF questo è possibile, basta volerlo.

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La PMF ha partecipato alla premiazione del torneo tennistico “Super GOLD”

La PMF dopo aver sponsorizzato il grande evento tennistico Super GOLD organizzato dal Raftennis Rebel amateur fighter tennis – circuito nazionale, ha partecipato direttamente alla finalissima  che si è svolta presso il circolo di tennis ONDA TC nel Comune di Terracina (LT).

All’evento, oltre ad alcuni rappresentanti della PMF, era presente il direttore del circolo Paolo Ranaldi che ha curato ed ospitato la manifestazione, nonché numerosi ospiti che hanno assistito alla finale.

La finale ha visto coinvolti due super big del Circuito Pontino, Lorenzo Moriello e Gianpaolo Urbano, che hanno sfoggiato di ottimo livello tennistico ed una prestazione al cento per cento delle proprie possibilità.

Per la PMF è stato un grandissimo onore sostenere questo evento sportivo e assistere alla finale provvedendo alla premiazione dei primi due classificati.

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Continuano i lavori per gli impianti di compostaggio del Comune di Morlupo (RM)

Nel mese di dicembre 2021 continuano i lavori per gli impianti di compostaggio nel Comune di Morlupo progettati dalla PMF. Gli impianti, in grado di trattare 37 e 65 tonnellate/annue di frazione organica, sono stati installati rispettivamente presso Strada della Valle e presso Largo Modigliani in aree che verranno appositamente recintate e rese idonee per l’utilizzo da parte di tutti gli utenti.

L’obiettivo è quello di accelerare il naturale processo di compostaggio a cui vengono sottoposti i rifiuti organici agevolando l’intera gestione integrata dei rifiuti. È uno strumento di fondamentale importanza per un uso efficiente delle risorse che è tra gli obiettivi dell’eco-innovazione che sta sempre più a cuore delle Amministrazioni pubbliche.

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PMF avvia la Direzione di Esecuzione del Contratto del servizio di igiene urbana (DEC) all’interno dei comuni aderenti l’unione di Diano Marina in provincia di Imperia

Dopo la conclusione dell’iter che ha comportato l’affidamento dei lavori del servizio di igiene urbana e dei servizi collaterali ad un’impresa specializzata nel settore, la PMF ha definito le modalità di avviamento del servizio DEC nel Comune di Diano Marina e dei Comuni di Chiusanico, Diano Aretino, Diano Castello, Diano San Pietro e Villa Faraldi, aderenti all’unione, in provincia di Imperia. La PMF provvederà a controllare tutte le fasi del progetto esecutivo del RTI affidatario affinché tutti i nuovi mezzi, le attrezzature ed i macchinari proposti in sede di gara vengano effettivamente immessi in servizio in perfetta adesione a quanto presentato in sede di gara. Nel particolare verranno verificate tutte le migliorie progettuali contenute nel progetto proposto dalla nuova impresa affinché il nuovo appalto, venga applicato in maniera consona alle aspettative.

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Il Polis Maker per la Qualità del vivere e il Valore urbano sostenibile

Nelle giornate di venerdì 12 e sabato 13 Novembre 2021 si è tenuto il Webinar “Il Polis Maker per la Qualità del vivere e il Valore urbano sostenibile”, organizzato dal Politecnico di Milano in cui si ha avuto l’opportunità discutere riguardo il programma formativo dedicato ai processi di trasformazione urbana e territoriale.

Sono stati relatori per l’AIAV il Prof. Francesco Paolo Cecati, Presidente dell’Associazione Italiana per la Gestione e l’Analisi del Valore – AIAV, l’Ing. Andrea Galli Vice Presidente AIAV e Direttore Scientifico del Master Polis Maker, e l’Ing. Alberto Germani, membro del Direttivo AIAV e Direttore tecnico della PMF Società di Ingegneria.

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Palombara Sabina: Inaugurate le stazioni multimateriali

Prosegue il progetto di evoluzione della raccolta differenziata nel Comune di Palombara Sabina. Come scritto nei precedenti articoli nella giornata di martedì 28 settembre 2021 alla presenza della PMF sono state inaugurate tre stazioni multimateriali finalizzate a ridurre i costi di trasporto e per minimizzare le operazioni di ritiro attraverso sistemi di telelettura a distanza integrati nelle Isole ecologiche informatizzate, in grado di tracciare in maniera puntuale e completa tutto il rifiuto conferito. Il posizionamento e l’installazione è avvenuta in data odierna nelle tre località previste alla presenza del RUP Arch. Paolo Caracciolo e della PMF in qualità di Direttore dei lavori. Grazie al finanziamento della Regione Lazio la PMF, progettista del sistema di gestione dei rifiuti nel Comune di Palombara Sabina, ha reso possibile tale operazione rendendo il Comune libero di riciclare.

LAVORA CON NOI

La PMF ricerca architetto o Geometra zona Imperia (IM) con 1-2 di esperienza o anche neolaureato/a per collaborazione part-time a Diano Marina (IM) nel settore dei servizi ambientali. E’ richiesta la partita Iva. Trattamento economico adeguato all’esperienza. Immediata disponibilità.

I candidati possono inviare entro il 30/10/2021 il proprio CV, munito di autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi della privacy, all’indirizzo e-mail: piemef@piemef.com.

 

 

Completato l’impianto delle Stazioni di compostaggio nel Comune di Castelnuovo di Porto (RM)

Sono stati ultimati i lavori per l’installazione di due stazioni di compostaggio nel Comune di Castelnuovo di Porto, realizzati grazie al progetto della PMF che ha curato la pratica di ottenimento del finanziamento della Regione Lazio.

La prima macchina, della capacità di trattamento di 65 tonn/annue, è stata posizionata in un’area pubblica al servizio della raccolta differenziata con un sistema di compostaggio di comunità.

La seconda, della capacità di 37 tonn/annue, è posta nel centro storico del Comune in un luogo facilmente accessibile ai cittadini ivi residenti e sarà alimentata attraverso il conferimento diretto, grazie alla dotazione di speciali tessere che il Comune metterà gratuitamente a disposizione degli utenti che ne faranno richiesta. I cittadini che aderiranno al conferimento verranno iscritti nell’Albo Compostatori comunale, che darà loro diritto a sgravi sulla tariffa rifiuti che il Comune avrà facoltà di deliberare.

In questo modo il Comune di Castelnuovo di Porto smaltirà in loco a regime circa il 13% della produzione annuale dell’organico, beneficiando del recupero gratuito di ottimo compost ed aderendo a dunque buon titolo ai principi di una vera economia circolare.

Macchina da 65 tonn/annue

Ante operam                                                                                        Post operam

Macchina installata da 37 tonn/annue

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Fabrica di Roma (VT) – Iniziano i lavori della Direzione Esecuzione Servizio (DEC) di igiene urbana e servizi collaterali

Dopo la conclusione dell’iter che ha comportato l’affidamento dei lavori del servizio di igiene urbana e dei servizi collaterali ad un’impresa specializzata nel settore, la PMF ha avviato con decorrenza dal 1° luglio 2021, in accordo con l’Amministrazione comunale, il servizio DEC nel Comune di Fabrica di Roma in provincia di Viterbo.

La PMF provvederà a controllare tutte le fasi del progetto esecutivo della ditta affidataria affinché tutti i nuovi mezzi, le attrezzature ed i macchinari proposti in sede di gara vengano effettivamente immessi in servizio in perfetta adesione a quanto presentato in sede di gara.

Nel particolare verranno verificate tutte le migliorie progettuali contenute nel progetto proposto dalla nuova impresa affinché il nuovo appalto, della durata Anni 7, venga applicato in maniera consona alle aspettative.

                     Particolare della nuova organizzazione del servizio di raccolta PaP                                            Particolare del nuovo centro di Raccolta Comunale

 

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Gli impianti anaerobici di trattamento della FORSU in Project Financing

Lo smaltimento dell’organico da rifiuti solidi urbani

La raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani in Italia è in costante crescita. I Comuni spingono incessantemente sul miglioramento dei risultati, con l’obiettivo di superare il valore soglia del 65% fissato dalla Comunità Europea e dalle normative nazionali. Alla fine del 2019, dei 30 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani prodotti il 61,3% era raccolto in maniera differenziata. Si può dunque ipotizzare che l’obiettivo del 65% è ormai alla nostra portata, in largo anticipo rispetto alla data del 2035 fissata dall’Europa.

Del totale dei rifiuti urbani prodotti dai cittadini, la frazione organica (FORSU) rappresenta quasi il 40%. Risolvere il problema dello smaltimento dell’organico significa dunque risolvere la parte più consistente dei rifiuti in generale.

In Italia nel 2019 si è registrata una raccolta media pro-capite di 117,3 kg/anno di frazione organica, con valori maggiori nel Nord (132,9 kg/anno) rispetto al Sud (95,1 kg/anno), per un totale aggregato di circa 7,3 milioni di tonnellate annue. Con l’incremento delle raccolte differenziate a seguito della crescente attenzione dei cittadini, nei prossimi anni il dato non può che aumentare, stante la composizione merceologica dei rifiuti. L’obiettivo di raccolta per i prossimi anni, si attesta a 150 kg/anno pro-capite.

A fronte di questo panorama incoraggiante, che consiglierebbe un grande supporto dello Stato allo sforzo giornaliero degli Enti Locali, quando si tratta di smaltire l’organico i Comuni si scontrano con problemi pratici non indifferenti, tali da mettere in crisi il sistema e, sempre più spesso, i bilanci degli stessi Comuni.

Mentre per le altre frazioni merceologiche (carta, plastica, metalli, vetro, tessili, ecc.) l’economia circolare può essere realizzata attraverso i canali e le filiere già esistenti (carta alle cartiere, plastica all’industria della rigenerazione, metalli alle fonderie, vetro alle vetrerie, ecc.), nel caso della frazione organica la sostanziale carenza di un sistema impiantistico dedicato agli Enti Locali impone che l’organico sia smaltito con grande difficoltà ed a prezzi spesso insostenibili per le piccole realtà comunali.

Le conseguenze sono disastrose: l’impossibilità di far fronte alle crisi del sistema ed ai costi elevati che queste comportano favoriscono l’utilizzo improprio delle discariche, l’esportazione di rifiuti presso altre regioni ed addirittura presso paesi esteri, i disservizi al decoro cittadino. Eppure esistono tecnologie consolidate, incentivi messi a disposizione dallo Stato, disponibilità finanziarie, come dimostrano gli esempi virtuosi pure esistenti nel nostro paese. Ma allora perché in Italia ancora non si riesce ad ovviare alle quotidiane situazioni di emergenza nello smaltimento dei rifiuti?

Il trattamento aerobico ed anaerobico dei rifiuti organici da FORSU

Il trattamento dell’organico può essere fatto in due modi:

  1. Digestione aerobica, con produzione di compost, che può avvenire sia in impianti privati in larga scala (dalle 50.000 tonnellate in su), sia a livello comunale con metodologie di tipo locale, di comunità od in auto-compostaggio, usufruendo dei relativi finanziamenti che alcune Regioni hanno messo a disposizione.
  2.  Digestione anaerobica, con produzione di biogas che può essere utilizzato, previa raffinazione (upgrading) e trasformazione in biometano, tramite immissione in rete o come combustibile per autotrazione. Alternativamente, il gas può essere utilizzato per la produzione di energia elettrica mediante immissione in turbina. Dal trattamento aerobico si recupera inoltre il digestato, da cui, con processo aerobico, si ottiene il compost.

A livello comunale, il trattamento aerobico è utile per essere a “km zero”, ma generalmente limitato per le modeste quantità lavorabili. Le macchine di compostaggio, avendo il pregio di essere localizzabili con facilità presso mense scolastiche, mercati rionali od in prossimità di zone abitate, hanno di contro una capacità di trattamento che difficilmente supera le 900 tonnellate/anno, insufficiente per un Comune già di qualche migliaio di abitanti.

Il trattamento anaerobico è certamente più idoneo per molti motivi, a partire dalla maggiore capacità degli impianti (da 20-25.000 tonnellate/anno in su), dalla limitatissima quantità di emissioni in atmosfera (qualora progettato e costruito con gli accorgimenti tecnici idonei), dalla elevata efficienza produttiva ed economica (smaltimento organico con contemporaneo recupero di gas, energia elettrica e compost). Per la maggiore tecnologia impiegata e per il maggior recupero di frazioni riciclabili utili, il trattamento anaerobico si configura certamente come una evoluzione di quello aerobico su larga scala.

Ma come favorire la realizzazione di impianti che siano realmente in prossimità ed al servizio dei Comuni? Questa ci sembra oggi la vera sfida.

Il Project Financing per gli impianti di digestione anaerobica

Lo strumento del Project Financing ci sembra essere la risposta più efficace.

In un contratto di Project Financing (Partenariato o Concessione) un soggetto privato progetta, investe finanziariamente, costruisce e gestisce per un certo numero di anni, in modo da garantire al Comune la sicurezza di assorbire le quantità di rifiuto prodotte dal Comune ad una tariffa di conferimento predeterminata, certa e stabile nel tempo.

Il Comune, da parte sua, può consorziarsi con altri Comuni limitrofi in modo da garantire la quantità di rifiuti minima necessaria per rendere l’investimento remunerativo. Tanto maggiore sarà la quantità, tanto minore sarà la tariffa di conferimento, a tutto vantaggio degli Enti concedenti.

Il grafico che segue, basato su stime PMF di massima, mette in relazione la quantità di rifiuto organico da FORSU trattato all’impianto, con la tariffa di conferimento minima per garantire l’equilibrio economico – finanziario dell’investimento (tariffa di break – even), nell’ipotesi di un costo di investimento medio di settore, di una durata della concessione pari a 25 anni ed in assenza di incentivi pubblici.

Come si vede, per un impianto da 20.000 tonnellate/anno la tariffa di equilibrio è di 138 Euro/tonnellata, mentre per 30.000 tonnellate/anno la tariffa scende già a 111 Euro/tonnellata. La presenza di incentivi pubblici riduce ulteriormente la tariffa di equilibrio, a tutto vantaggio dei Comuni conferenti.

L’area su cui sorge l’impianto sarà concessa dal Comune (o dal Consorzio dei Comuni) come parte dell’accordo di concessione. La vicinanza dell’area ad i luoghi di raccolta minimizza i costi di trasporto per i Comuni, un ulteriore e non trascurabile vantaggio di cui gli Enti concedenti beneficiano in una operazione di Project Financing.

L’impianto di trattamento anaerobico ritornerà nella disponibilità degli Enti concedenti alla fine del periodo di esercizio della concessione, e la sua gestione potrà essere eventualmente rimessa a gara nel caso in cui il Comune non abbia interesse a gestirlo direttamente, ma lo voglia affidare a soggetti terzi.

Incentivi e contributi pubblici per gli impianti anaerobici in Project Financing

La presenza di incentivi e contributi pubblici a valere sia sulla costruzione (CAPEX) che sulla gestione (OPEX) dell’impianto migliora ulteriormente il profilo finanziario dell’investimento per l’operatore privato, e, come conseguenza diretta, incrementa i vantaggi economici per gli Enti concedenti, che si vedono ridotta la tariffa di conferimento. I contributi pubblici in conto costruzione possono venire principalmente da finanziamenti regionali o da somme nella disponibilità degli stessi Comuni.

Gli incentivi sono, ad oggi, quelli previsti dal DM 2 Marzo 2018 (DM 2018) che si applicano ai nuovi impianti di produzione di biometano e biocarburanti ottenuti da rifiuti, oltreché residui agricoli e alghe (e a quelli esistenti riconvertiti) e, sotto ben determinate condizioni, anche ad impianti a biogas esistenti riconvertiti totalmente o parzialmente alla produzione di biometano.

Gli incentivi per il biometano saranno erogati dal GSE per un periodo massimo di 10 anni agli impianti che entreranno in esercizio entro il 31 dicembre 2022.

Ulteriori forme di incentivazione potranno essere previste dal Decreto FER-2 di prossima pubblicazione, con riferimento in particolare alla produzione di biogas.

I sussidi ed i contributi pubblici, qualora utilizzati all’interno del Piano finanziario dell’investimento (PEF) in Project Financing, rendono ulteriormente conveniente la soluzione impiantistica integrata che prevede un trattamento anaerobico della frazione organica, seguito da un processo aerobico del digestato unitamente agli sfalci e potature.

La PMF ed il Project financing nel settore ambientale

E’ il caso di ricordare che i vantaggi di una operazione in Project Financing di realizzazione di un impianto anaerobico a servizio dei Comuni non si esauriscono nella convenienza e nella stabilità nel lungo periodo dei prezzi di conferimento del rifiuto. La riduzione drastica dei costi di trasporto, la possibilità di usare il biometano come combustibile per i mezzi della raccolta differenziata, la certezza dell’accoglimento delle quantità conferite, la riduzione del traffico e dell’inquinamento nei territori sono solo alcuni aspetti che dovrebbero far propendere gli Enti Locali verso una scelta di Partenariato Pubblico – Privato.

La PMF, società di ingegneria con notevole esperienza nel settore dei rifiuti e nelle operazioni in Partenariato, promuove progetti di costruzione e gestone di impianti anaerobici su scala comprensoriale sia per conto di Proponenti Privati (in regime di iniziativa privata – Art. 183 comma 15 del D. Lgsl. 50/2016) che di Enti Pubblici (in regime di Project Financing ad iniziativa pubblica, Art. 183 commi 1-14 della stessa Legge). A nostro avviso la convenienza delle parti, sia pubblica che privata, è tale da rendere questa strada non solo praticabile, ma risolutiva.

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